Una settimana al museo Macro di Roma: il mio progetto.

Macro Asilo.

Il 30 settembre con una festa aperta a tutti è stato presentato il progetto Macro Asilo, dispositivo ideato da Giorgio De Finis, che trasforma il museo d’arte moderna Macro di Roma in un organismo vivente e ospitale, dove non ci saranno più le mostre, ma tante “stanze”, ognuna con il proprio calendario. Un palinsesto con oltre venti appuntamenti al giorno, sempre diversi, un programma che varierà mese per mese.
Fra le tante iniziative ci sono gli artisti che lavorano live nei quattro atelier, sedici artisti al mese per un totale di circa duecentocinquanta nei quindici mesi complessivi.
Io sarò uno di questi, nella settimana dal 30 Ottobre al 4 Novembre nella stanza “atelier#3”.

Il mio progetto: Streetmood2k17

Fin da quando ho saputo di questa opportunità, mi è stato subito chiaro che il soggetto dell’opera doveva essere Roma, la città.
Questa rappresenta una tappa del progetto che partito nel 2107, quello che io chiamo “Streetmood2k17“:
L’idea è di cogliere il respiro vitale della città attraverso lo scorrere della vita delle persone per le strade. La mia ricerca parte dalle strade di New York, passando per San Francisco e Washington negli Stati Uniti e prosegue in Europa a Londra, Barcellona e Milano. Le città che scelgo per il mio progetto, sono città con le quali sono coinvolto. Per così dire i nostri destini si sono incrociati e ne hanno mutato vicendevolmente il loro corso. Con i miei dipinti, racconto l’inizio di una storia, lasciando come sempre allo spettatore, la libertà di immaginarne la continuazione secondo la propria esperienza e il proprio vissuto.

Roma

Attraverso l’apprendimento esperienziale del tessuto metropolitano, prendo coscienza e possesso dello spazio urbano che mi circonda. In questa fase ho scattato delle foto da utilizzare come riferimento al momento della realizzazione del dipinto. Nelle mie inquadrature cinematografiche, non sono solo spettatore, ma anche protagonista: essendo presente, interagisco attivamente con lo spazio circostante e ne modifico in modo invisibile il suo compiersi. In definitiva questo racconto coincide con le tappe della mia vita e sotto questo aspetto, rappresenta la mia vita stessa. Per questo motivo artisti, persone e luoghi che incontrerò e ho incontrato nell’esperienza a Roma, entreranno attivamente nel mio lavoro.

 

11 ottobre 2018